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Relazioni Autentiche

Cos'è l'Authentic Relating

Un insieme di pratiche e di giochi per incontrare le persone, e sé stessi, con più verità. È nato a San Francisco negli anni Novanta, dalla psicologia della Gestalt, dalla Comunicazione Nonviolenta, dai T-group e dal Circling. Noi lo portiamo in Italia dal 2019, con una regola in più: se vuoi farlo e ti fa paura, prova a farlo giocando.

Persone che si abbracciano in gruppo, ridendo

Il problema

Abbiamo più contatti che mai e meno conversazioni vere. Nessuno ci insegna a stare in relazione: lo impariamo per caso, da come si faceva a casa. E il conto arriva, anche al corpo.

1 su 6

le persone nel mondo che si sentono sole.

Organizzazione Mondiale della Sanità, Commissione sulla connessione sociale, 2025

+26%

il rischio di morte per chi si sente solo; +29% per chi vive isolato. Pesa quanto altri fattori di rischio ben noti.

Holt-Lunstad et al., Perspectives on Psychological Science, 2015

2023

l’anno in cui il Surgeon General degli Stati Uniti ha dichiarato la solitudine un’emergenza di salute pubblica.

U.S. Surgeon General, «Our Epidemic of Loneliness and Isolation», 2023

I cinque principi

Funzionano in qualsiasi contesto e con qualsiasi persona. Sono semplici da capire e una vita intera da praticare.

  1. 1

    Accogli tutto

    Parti dall'accettazione di te e degli altri: ogni aspetto dell'esperienza, nel corpo e nella mente, è benvenuto. Anche l'ansia, anche la noia.

  2. 2

    Non dare nulla per scontato

    Le supposizioni che facciamo sugli altri sono quasi sempre sbagliate e quasi sempre invisibili. Verificarle apre; darle per vere chiude.

  3. 3

    Rivela la tua esperienza

    Dire quello che senti, pensi e desideri, mentre succede, senza paura del giudizio. È il gesto che crea vicinanza più in fretta di qualsiasi altro.

  4. 4

    Prenditi la responsabilità della tua esperienza

    Ciò che provi è tuo. Non è colpa dell'altro e non è un dato di fatto sul mondo: è la tua esperienza, e puoi sceglierne la direzione.

  5. 5

    Onora te e l'altro

    Confini sani, rispetto del tuo valore e di quello di chi hai davanti. Dignità e umiltà insieme: è la postura di chi sa stare in relazione.

Le cinque competenze che alleniamo

Presenza

Esserci davvero, con il corpo e con l'attenzione, prima di qualsiasi parola. Sentire cosa ti succede dentro mentre incontri l'altro.

«Mi accorgo che perdo il contatto con me quando…»

Ascolto

Ascoltare senza preparare la risposta, senza risolvere, senza giudicare. Restituire quello che hai sentito e verificare di aver capito.

«Ho capito bene?»

Espressione di sé

Dire quello che senti e pensi in prima persona, con coraggio e senza accusare. Rivelare la tua esperienza invece di raccontare quella degli altri.

«Io sento… io ho bisogno di…»

Curiosità

Incontrare l'altra persona come se fosse la prima volta. Verificare le supposizioni invece di dare per scontato, e far emergere ciò che non è stato detto.

«Cosa intendi quando dici…?»

Co-creazione

Trasformare bisogni e desideri in richieste chiare, dire un no che non ferisce, negoziare, riparare dopo una frattura. Costruire la relazione insieme, non da soli.

«Ti chiedo se… tu cosa ne pensi?»

Vuoi provarle? Vieni a una serata: la prima è gratis.

I giochi relazionali

Sono esperienze sociali con regole chiare, pensate per abbassare le difese e far emergere la parte più spontanea di noi. Ogni gioco allena una competenza precisa, in un contesto sicuro, perché poi la si possa usare nella vita di tutti i giorni.

Ti capita?

  • · Hai difficoltà a condividere i tuoi pensieri e le tue storie?
  • · Parli tanto, ma conosci poco le persone?
  • · Fai fatica a interrompere con gentilezza e a portare la conversazione dove vorresti?
  • · Vorresti dialoghi più appaganti, emotivi, profondi?

Esiste un gioco che allena proprio questa abilità.

  • Noticing in connection

    Dire ad alta voce cosa noti, di te e dell'altro, mentre lo noti. Allena la presenza.

  • Domande di curiosità

    Fare solo domande, senza mai raccontare di sé. Scopri quanto poco conosci le persone che frequenti da anni.

  • Rispecchiamento

    Restituire all'altro, con parole tue, quello che hai sentito. E chiedere: ho capito bene?

  • Handshaking game

    Presentarsi come si fa sempre, poi presentarsi con piena presenza. Confrontare le due esperienze.

  • Sentence stems

    «Mi accorgo che perdo il contatto con me quando…»: frasi da completare, a coppie, finché non arriva qualcosa di vero.

  • Cerchio di apprezzamento

    Dire a una persona, in modo specifico, cosa apprezzi di lei. Riceverlo senza sminuire.

Cosa dice la ricerca

Il gioco è uno strumento di apprendimento potente anche per gli adulti: aumenta creatività, apprendimento e resilienza emotiva.

🔬 Stuart Brown, 2009

La mancanza di gioco pesa sulla salute mentale e sulle competenze sociali: senza gioco le relazioni perdono spontaneità e leggerezza.

🔬 Peter Gray, 2013

L'ascolto di alta qualità riduce le difese di chi parla e migliora la relazione; la parafrasi aumenta la sensazione di essere compresi.

🔬 Itzchakov & Kluger, 2018 · Weger et al., 2014

L'apertura graduale di sé, se è reciproca, crea vicinanza in tempi sorprendentemente brevi.

🔬 Aron et al., 1997

Tutte le fonti che usiamo, con i limiti di ogni strumento, sono nella pagina Metodo ed evidenze dell'app. Metodo ed evidenze →

Cosa ti porti a casa

Ti conosci meglio

Esplori emozioni, limiti e desideri in un contesto accogliente, e scopri come ti vedono gli altri.

Più empatia

Impari a metterti nei panni dell'altro senza perdere i tuoi.

Conversazioni che contano

Ascolto attivo, rispecchiamento, domande che aprono: le usi il giorno dopo, con chiunque.

Per te

  • Le relazioni strette predicono una vita lunga e felice meglio di classe sociale, quoziente intellettivo e geni.

    Harvard Study of Adult Development · Waldinger & Schulz, 2023

  • Anche le conversazioni brevi con persone poco conosciute migliorano l’umore e il senso di appartenenza della giornata.

    Sandstrom & Dunn, Personality and Social Psychology Bulletin, 2014

  • Aprirsi a vicenda, un passo per volta, crea vicinanza in fretta anche tra sconosciuti.

    Aron et al., 1997

Per chi ti sta intorno

  • Il benessere si diffonde nelle reti di persone: chi ha accanto qualcuno che sta bene ha più probabilità di stare bene, fino a tre gradi di distanza.

    Fowler & Christakis, BMJ, 2008

  • Chi si sente ascoltato davvero abbassa le difese, pensa in modo meno rigido e si apre al punto di vista dell’altro.

    Itzchakov & Kluger, 2018

  • Nei team, la sicurezza di poter dire quello che si pensa è il fattore che distingue i gruppi che imparano e funzionano meglio.

    Edmondson, Administrative Science Quarterly, 1999

La prossima serata

Cosa rende autentica una relazione?

Martedì 3 novembre, ore 20:45 · online · la prima volta è gratis.